Fatoumata Diawara, giovedì 2 luglio, Dee Dee Bridgewater, sabato 18 luglio, due grandi donne, due grandi voci: Bergamo Jazz torna al Lazzaretto nel segno di una musicalità al femminile che reca con sé messaggi forti, oggi più che mai attuali e necessari. Organizzati da Fondazione Teatro Donizetti con l’Associazione di Bergamo degli Amici del Festival Pianistico Internazionale, con il sostegno di BCC Oglio e Serio e, per il concerto di Dee Dee Bridgewater, di A2A, i due appuntamenti si inseriscono tra gli eventi estivi promossi al Lazzaretto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo.

Si comincia giovedì 2 luglio (ore 21.30; biglietti 30 e 40 Euro) con una delle voci più intense, potenti e visionarie nel panorama della musica africana di oggi e della world music internazionale: nell’occasione Fatoumata Diawara presenterà il suo nuovo album, appena uscito, Massa, coadiuvata dalla sua band con Jurandir Da Silva Santana alla chitarra, Fernando Javier Tejero Velez alle tastiere, Juan Finger al basso elettrico e William Ombe Monkama alla batteria.

In Massa, ad oggi il lavoro più personale di Fatoumata Diawara e il primo dopo London Ko del 2023, la cantante e chitarrista maliana affronta temi come la maternità, la fede, la memoria e la capacità di trasformare le difficoltà in nuova consapevolezza, trasformando esperienze personali e riflessioni sulle fragilità della società in un racconto dal respiro universale. Attraverso i brani che lo compongono, Fatoumata Diawara invita gli ascoltatori di ogni provenienza ad accogliere la gratitudine e a riconoscere il destino come parte inevitabile del percorso umano. Dal punto di vista musicale, Massa amplia l’universo sonoro di Fatoumata Diawara, intrecciando la tradizione maliana con sonorità contemporanee sotto la direzione artistica dell’icona pop francese -M-, in un equilibrio tra radici e sperimentazione.

«Questo album porta con sé qualcosa di personale, una parte di me, della mia vita, della mia famiglia e delle mie emozioni, mentre compio quarantatré anni e cerco di conciliare la mia carriera di artista con il ruolo di madre di due figli», racconta la stessa Fatoumata Diawara. «Affronto i mali che affliggono la nostra società: il deterioramento delle relazioni umane, il tradimento, la delusione e la gelosia così spesso presenti nelle famiglie poligamiche. Con queste canzoni, piene di saggezza e consigli, invito le persone, ricche e povere, ad apprezzare la vita e a non lamentarsi sempre, perché nessuno può sfuggire al proprio destino. E per questo ringrazio l’Onnipotente, colui che ha reso tutto possibile. In questo album, rendo anche omaggio a mio padre scomparso, che mi ha sempre circondata di un amore che continuo a sentire anche dopo la sua morte».