Torna a farsi ascoltare in Europa un collettivo che si è guadagnato definizioni come «l'equivalente musicale di un dipinto cubista» e «un gruppo hard-bop mainstream perverso... figlio dell’immaginazione di Frank Zappa». In effetti, i Jazz Passengers sono tutto fuorché una semplice jazz-band, pur ispirandosi nel nome ai mitici Jazz Messengers di Art Blakey. Nel corso della loro carriera hanno illuminato la scena newyorkese dalla fine degli anni Ottanta in poi con una miscela di avant-jazz, post rock e altro attirando nella loro orbita nomi altisonanti del pop e del rock come Debbie Harry dei Blondie, Elvis Costello, Mavis Staples, Jeff Buckley e altri. A gettarne le basi furono il sassofonista Roy Nathanson e il trombonista Curtis Fowlkes, entrambi provenienti dalle file dei Lounge Lizards di John Lurie. Ai due co-leader si aggiunsero Bill Ware al vibrafono, E.J. Rodriguez alla batteria, Brad Jones al basso, Jim Nolet al violino, oggi sostituito da Sem Bardfeld, e Marc Ribot alla chitarra, poi involato verso altre avventure. Nel gruppo ora non c’è più neanche Curtis Fowlkes, la cui improvvisa scomparsa ha provocato un inevitabile scossone ai Jazz Passengers. Realizzato quindi nel 2024 Big Large: In Memory of Curtis Fowlkes, Roy Nathanson e compagni hanno ricucito le ferite e sono tornati in pista tenendo fede alla propria vena trasversale. Certo, oggi non sono i più tempi iconoclasti della Knitting Factory, il tempio della new wave jazzistica degli anni Ottanta nel quale gli stessi Jazz Passengers registrarono un album oggi considerato storico, ma di sicuro più di qualcosa è rimasto dello spirito che ha segnato in maniera indelebile il jazz degli ultimi cinquant’anni. data Luogo Auditorium dell'Istituto Palazzolo Biglietti da
da € 12,00 a € 15,00 Durata spettacolo 1 ora
THE JAZZ PASSENGERS
ROY NATHANSON sax alto e soprano
SAM BARDFELD violino
BILL WARE vibrafono
JOHN MENEGON contrabbasso
E.J. RODRIGUEZ batteria
TERI ROIGER voceInfo
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