Leo Genovese anticipa la sua partecipazione al progetto serale di Joe Lovano su Miles Davis e John Coltrane con un piano solo che promette di essere uno degli eventi più sorprendenti di Bergamo Jazz 2026. Il pianista argentino incarna infatti un modo di fare musica che assomma la profonda conoscenza della tradizione del jazz a spinte innovative che travalicano i generi. Il suo nutrito curriculum è in questo senso esemplare. Nato nel 1979 a Venado Tuerto, ha studiato musica classica all’Università di Rosario e nel 2001 si è trasferito negli Stati Uniti per studiare al Berklee College of Musica di Boston, dove si è laureato nel 2003. Due anni dopo realizza il suo primo album come leader, Haiku II, per la spagnola Fresh Sound. Da lì è un susseguirsi di registrazioni discografiche e collaborazioni di prestigio, fra cui spicca quella con la contrabbassista e cantante Esperanza Spalding. Nel 2017, con la stessa Spalding e con la batterista Terri Lyne Carrington, Lo Genovese affianca Wayne Shorter sul palco del Detroit Jazz Festival: quel concerto verrà poi documentato su un album della Candid, vincendo un Grammy per il brano “Endangered Species” per il Best Improvised Jazz Solo. data Luogo Palazzo Vescovile | Aula Picta Biglietti da
da € 12,00 a € 15,00 Durata spettacolo 1 ora
LEO GENOVESE Piano Solo
LEO GENOVESE pianoforte
Altra tappa significativa è l’entrata nei Mars Volta, gruppo rock che ha fatto dell’eclettismo sonoro la propria bandiera.
Ma tra le specialità del pianista ci sono proprio le esibizioni in solitudine, come testimoniano gli album Solo Piano en Rosario del 2022 e Forward del 2024, significativi esempi di un eclettismo stilistico che dall’elaborazione degli standard si spinge verso esplorazioni ricche di felici intuizioni.
In collaborazione con FONDAZIONE ADRIANO BERNAREGGIInfo
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