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	<title>Bergamo Jazz Festival</title>
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	<description>Bergamo Jazz Festival</description>
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	<title>Bergamo Jazz Festival</title>
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		<title>Evento speciale per l&#8217;International Jazz Day: il 30 aprile Eleonora Strino Trio in Piazza Mascheroni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[MichelaGerosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 15:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BERGAMO JAZZ 2026 Evento speciale per International Jazz Day Giovedì 30 aprile 2026, ore 18.30 Eleonora Strino Trio in Piazza Mascheroni   Dopo le giornate di marzo, coronate da grande successo di pubblico e stampa, e in attesa dei due concerti estivi al Lazzaretto, con Fatoumata Diawara il 2 luglio e Dee Dee Bridgewater il  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>BERGAMO JAZZ 2026</strong></span></h2>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>Evento speciale per International Jazz Day<br />
</strong><strong>Giovedì 30 aprile 2026, ore 18.30<br />
</strong><strong>Eleonora Strino Trio<br />
in Piazza Mascheroni</strong></span></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo le giornate di marzo, coronate da grande successo di pubblico e stampa, e in attesa dei due concerti estivi al Lazzaretto, con Fatoumata Diawara il 2 luglio e Dee Dee Bridgewater il 18 luglio, Bergamo Jazz aderisce anche quest’anno all’<strong>International Jazz Day</strong> patrocinato dall’<strong>UNESCO</strong>. <strong>Giovedì 30 aprile, alle ore 18.30, in Piazza Mascheroni</strong>, uno dei luoghi simbolo di Città Alta, è infatti in programma un evento speciale gratuito di cui sarà protagonista il collaudatissimo trio di uno dei nuovi talenti più brillanti del jazz non solo italiano, la chitarrista <strong>Eleonora Strino</strong>, solista capace di reinventare la <em>sei corde</em> con freschezza di idee. Al suo fianco ci saranno il contrabbassista Giulio Corini e il batterista Zeno De Rossi, entrambi musicisti di lunga esperienza e capaci di coadiuvare al meglio la leader nelle sue evoluzioni sonore.</p>
<p>Nata a Napoli, nel cui conservatorio ha studiato, Eleonora Strino ha iniziato la carriera professionale suonando nell’orchestra del compositore Roberto De Simone. L’incontro con il contrabbassista Greg Cohen, già collaboratore di Tom Waits e John Zorn, è stato determinante per la sua ascesa nel mondo del jazz. A questa prima partnership internazionale ne sono seguite altre, con Wayne Escofferey, Ulf Walkenius, Seamous Blake, Joey Baron, Peter Bernstein, Jesse Davis e molti altri.</p>
<p>Nel novembre 2021 Eleonora Strino ha registrato a Berlino l’album <em>I Got Strings</em> insieme agli stessi Greg Cohen e Joey Baron. Nel luglio del 2022 viene chiamata dal chitarrista Martin Tayler per prendere parte al tour “The Great Guitarists”, progetto varato nel 1973 e che negli anni ha visto alternarsi i più grandi chitarristi della storia del jazz, da Barney Kessell a Keny Burrell. Sempre nel 2022 ha preso parte a “Donne e Musica” con Ornella Vanoni, ultimo tour dell’artista recentemente scomparsa. Nel 2025 è uscito il suo ultimo lavoro, <em>Matilde</em>, con Claudio Vignali al pianoforte, Giulio Corini al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria. Negli ultimi mesi ha suonato al Ronnie Scott’s di Londra, storico jazz club della capitale britannica, e tenuto il suo primo tour negli Stati Uniti.</p>
<p>Lo stile di Eleonora Strino affonda le radici nella più raffinata scuola moderna della chitarra jazz, da Jim Hall a Barney Kessel, e si nutre di una personale vena comunicativa che nei concerti si fa palpabile e coinvolgente.</p>
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		<title>Bergamo Jazz Estate @Lazzaretto torna anche nel 2026 con due grandi concerti: Fatoumata Diawara e Dee Dee Bridgewater</title>
		<link>https://www.bergamojazz.org/it/bergamo-jazz-estate-lazzaretto-torna-anche-nel-2026-con-due-grandi-concerti-fatoumata-diawara-e-dee-dee-bridgewater/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MichelaGerosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BERGAMO JAZZ ESTATE 2026 @LAZZARETTO  Fondazione Teatro Donizetti/Bergamo Jazz e Associazione di Bergamo degli Amici del Festival Pianistico Internazionale presentano due concerti straordinari al Lazzaretto in collaborazione con il Comune di Bergamo con il sostegno di A2A e BCC Oglio e Serio  Giovedì 2 luglio 2026 Fatoumata Diawara  Sabato 18 luglio 2026 Dee Dee Bridgewater  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><strong>BERGAMO JAZZ ESTATE 2026 @LAZZARETTO </strong></h2>
<h4 style="text-align: center;"><strong> </strong><strong>Fondazione Teatro Donizetti/Bergamo Jazz </strong><strong>e </strong><strong>Associazione di Bergamo degli Amici del Festival Pianistico Internazionale<br />
</strong><strong>presentano due concerti straordinari al Lazzaretto<br />
</strong><strong>in collaborazione con il Comune di Bergamo </strong><strong>con il sostegno di A2A e BCC Oglio e Serio</strong></h4>
<h4 style="text-align: center;"><strong> </strong><u>Giovedì 2 luglio 2026<br />
</u><strong>Fatoumata Diawara</strong></h4>
<h4 style="text-align: center;"><strong> </strong><u>Sabato 18 luglio 2026<br />
</u><strong>Dee Dee Bridgewater</strong></h4>
<p><strong>Fatoumata Diawara</strong>, <strong>giovedì 2 luglio</strong>, <strong>Dee Dee Bridgewater</strong>, <strong>sabato</strong> <strong>18 luglio</strong>, due grandi donne, due grandi voci: <strong>Bergamo Jazz</strong> torna al <strong>Lazzaretto</strong> nel segno di una musicalità al femminile che reca con sé messaggi forti, oggi più che mai attuali e necessari. Organizzati da <strong>Fondazione Teatro Donizetti</strong> con l’<strong>Associazione di Bergamo degli Amici del Festival Pianistico Internazionale</strong>, con il sostegno di <strong>BCC Oglio e Serio</strong> e, per il concerto di Dee Dee Bridgewater, di <strong>A2A</strong>, i due appuntamenti si inseriscono tra gli eventi estivi promossi al Lazzaretto dall’<strong>Assessorato alla Cultura</strong> <strong>del Comune di Bergamo</strong>.</p>
<p>Fatoumata Diawara è tra le voci più intense, potenti e visionarie nel panorama della musica africana di oggi e della world music internazionale. Originaria del Mali, è artista poliedrica, cantante, musicista, compositrice, attrice e danzatrice: performer travolgente, racconta l’Africa nelle sue ferite e nelle sue rinascite e trasforma ogni concerto in un’esperienza collettiva coinvolgente<strong>.</strong> A Bergamo Fatoumata Diawara presenterà il suo nuovo album <em>Massa</em>, in uscita a giugno, coadiuvata dalla sua band con Jurandir Da Silva Santana alla chitarra, Fernando Javier Tejero alle tastiere, Velez Juan Finger al basso elettrico e William Ombe Monkama alla batteria.</p>
<p>Dee Dee Bridgewater, i cui precedenti concerti sotto le insegne di Bergamo Jazz risalgono al 1996 e al 2005, detiene da decenni il titolo di regina del canto jazz. Il suo progetto “We Exist!”, che schiera tre talentuose strumentiste di diversa nazionalità &#8211; Carmen Staaf al pianoforte, Rosa Brunello a basso elettrico e contrabbasso, Julie Saury alla batteria &#8211; lancia un grido di battaglia attraverso canzoni che non sono semplici melodie con un testo impegnato, ma veri e propri manifesti in musica, depositari di messaggi comprensibili a tutti grazie alla magnetica personalità di una leggenda non solo del jazz.</p>
<p>Il ricavato della vendita dei biglietti del concerto della vocalist statunitense sarà devoluto a Fondazione Banco dell’energia, l’ente filantropico promosso da A2A e dalle sue Fondazioni AEM, ASM e LGH, che sostiene le persone in situazioni di vulnerabilità economica e sociale.</p>
<p>Vendita biglietti, presso Biglietteria del Teatro Donizetti e online su Vivaticket, da venerdì 17 aprile, Nei giorni precedenti, dal 14 al 16 aprile, gli abbonati a Bergamo Jazz e al Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo potranno avvalersi del diritto di prelazione. Prezzi: da 30 a 40 Euro. Inizio dei concerti ore 21.30.</p>
<p>Per <strong>Sergio Gandi</strong>, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, «è un onore avere la possibilità di ospitare ancora una volta all’interno di Lazzaretto Estate artisti di valore internazionale. Tutto ciò è reso possibile in virtù della collaborazione con Fondazione Teatro Donizetti, che del festival Bergamo Jazz è anima e motore, e con l’Associazione di Bergamo degli Amici del Festival Pianistico Internazionale, cui vanno i sentiti ringraziamenti dell’Amministrazione Comunale. Bergamo si conferma così, ancora una volta, città propositiva, facendo tesoro delle realtà più attive e prestigiose del suo territorio».</p>
<p>«La Fondazione Teatro Donizetti è orgogliosa di poter presentare nuovamente eventi di Bergamo Jazz al Lazzaretto, che vanno a porsi oltre il periodo canonico di marzo in cui il Festival si svolge», commenta <strong>Giorgio Berta</strong>, Presidente della Fondazione Teatro Donizetti, «La scelta di proporre due grandi artiste, ognuna delle quali rappresentativa in modo diverso della creatività al femminile, riflette la volontà di legarsi a ciò che circonda la musica: sia Fatoumata Diawara che Dee Dee Bridgewater sono infatti artiste sensibili, pronte a comunicare con la propria musica messaggi senza compromessi. Ringrazio il Comune di Bergamo e coloro che ci sostengono per la loro disponibilità a rendersi partecipi di queste due esperienze di ascolto e di condivisione».</p>
<p>«La 47esima edizione di Bergamo Jazz si è conclusa da poco e il grande successo ottenuto anche quest’anno ci consente di guardare in avanti, all’estate: i due concerti previsti al Lazzaretto sono ulteriore segno del respiro internazionale che contraddistingue il nostro Festival e l’ampiezza della location ci permette di coinvolgere un pubblico ancora più vasto, sempre mantenendo inalterata la qualità artistica delle proposte», osserva <strong>Massimo Boffelli</strong>, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti, «Quest’anno avremo al nostro fianco, oltre all’Associazione di Bergamo degli Amici del Festival Pianistico Internazionale, due partner importanti come A2A e BCC Oglio e Serio, la cui adesione ai nostri programmi è testimonianza di una proficua collaborazione».</p>
<p>«L’Associazione di Bergamo degli Amici del Festival Pianistico Internazionale, opera da quarant’anni come socio bergamasco del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo.  Da qualche anno l’Associazione si è aperta a nuovi progetti musicali e culturali ed in questa ottica quando la Fondazione Donizetti ci ha chiesto se, anche quest’anno, volessimo partecipare alla produzione dei concerti estivi di Bergamo Jazz al Lazzaretto, abbiamo accettato immediatamente, perché l’invito ci veniva da una Istituzione che stimiamo e con la quale siamo in totale sintonia d’intenti e che, come il Festival Pianistico, rappresenta una eccellenza cittadina» dichiara <strong>Daniela Gennaro Guadalupi</strong>, Presidente dell’Associazione di Bergamo degli Amici del Festival Pianistico Internazionale.</p>
<p>«Essere al fianco di Bergamo Jazz significa sostenere un patrimonio culturale vivo e in continua evoluzione», sottolinea la Direttrice Generale della BCC Oglio e Serio, <strong>Cristina Brambilla</strong>, «Crediamo nel valore della musica come motore di inclusione, dialogo e crescita per il territorio. Il nostro impegno non si esaurisce nel supporto all’iniziativa, ma rappresenta una scelta concreta di attenzione verso la comunità. Bergamo Jazz rappresenta eccellenza, innovazione e apertura internazionale, valori che condividiamo pienamente. Sostenere questo festival vuol dire investire nel talento e nelle nuove generazioni di artisti. Siamo orgogliosi di contribuire a rendere accessibile a tutti un’esperienza culturale di così alto livello».</p>
<p>«Iniziative come questa, realizzata grazie alla solida partnership con Fondazione Teatro Donizetti, dimostrano quanto la cultura possa diventare uno strumento concreto di solidarietà e partecipazione», spiega <strong>Anna Villari</strong>, responsabile Corporate Philanthropy di A2A, «Scegliere di legare un appuntamento di grande qualità artistica come il concerto di Dee Dee Bridgewater per Bergamo Jazz a un obiettivo sociale significa coinvolgere il pubblico in un’esperienza che unisce emozione e responsabilità. Il Banco dell’Energia, promosso da A2A insieme alle sue Fondazioni, nasce proprio con questa finalità: attivare reti territoriali capaci di generare un impatto reale e duraturo, grazie alla collaborazione con istituzioni, associazioni e partner locali. Quest’anno il Banco festeggia 10 anni, un traguardo importante che testimonia la solidità di un progetto nato per contrastare la povertà energetica e diventato nel tempo un punto di riferimento per migliaia di famiglie su tutto il territorio nazionale».</p>
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		<title>BERGAMO JAZZ FESTIVAL: grande successo per l&#8217;edizione 2026!</title>
		<link>https://www.bergamojazz.org/it/bergamo-jazz-festival-grande-successo-per-ledizione-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MichelaGerosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 11:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BERGAMO JAZZ 2026 Direzione Artistica di Joe Lovano Grandissimo successo per la 47esima edizione di Bergamo Jazz Oltre 8.600 presenze complessive 9 sold out su 11 concerti a pagamento Pubblico proveniente da 17 regioni italiane e da altre 24 nazioni   Oltre 8.600 presenze complessive. 3.546 spettatori alle tre serate al Teatro Donizetti, 814 dei  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>BERGAMO JAZZ 2026<br />
</strong><strong>Direzione Artistica di Joe Lovano</strong></span></h2>
<h4 style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>Grandissimo successo per la 47esima edizione di Bergamo Jazz<br />
</strong><strong>Oltre 8.600 presenze complessive<br />
</strong><strong>9 sold out su 11 concerti a pagamento<br />
</strong><strong>Pubblico proveniente da 17 regioni italiane e da altre 24 nazioni</strong></span></h4>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Oltre 8.600</strong> presenze complessive. <strong>3.546 spettatori alle tre serate al Teatro Donizetti</strong>, 814 dei quali abbonati (31 in più rispetto allo scorso anno). <strong>9 sold out</strong> su 11 eventi a pagamento. Questi i primi dati salienti di Bergamo Jazz 2026, conclusosi felicemente domenica sera con l’applauditissimo progetto esclusivo in omaggio a Miles Davis e John Coltrane ideato dal sassofonista statunitense <strong>Joe Lovano</strong>, da tre anni Direttore Artistico del Festival.<br />
Tantissimo il pubblico proveniente da tutta Italia, in rappresentanza di 17 regioni, e di ben 24 nazioni estere: Romania, Svizzera, Spagna, Francia, Stati Uniti d&#8217;America, Grecia, Slovacchia, Regno Unito, Danimarca, Israele, Belgio, Serbia, Hong Kong, Moldavia, Polonia, Germania, Ucraina, Paesi Bassi, Emirati Arabi Uniti, Svezia, Austria, Brasile, Australia, Giappone. Significativa anche la presenza di giornalisti inviati da Stati Uniti, Germania, Francia, Gran Bretagna e Serbia, oltre che dalle principali testate italiane, di settore e non.</p>
<p>Il nuovo sito web dedicato di Bergamo Jazz, dal suo lancio ad ottobre 2025, ha totalizzato quasi 50.000 visualizzazioni. I follower su Instagram e Facebook hanno raggiunto quota 26.500 per più di 17.000 interazioni con i contenuti.</p>
<p>Oltre alla serata finale, che ha visto la partecipazione di altri grandi solisti quali Avishai Cohen Shabaka Hutchings, George Garzone, Leo Genovese, Drew Gress e Joey Baron, tutti ben sintonizzati sulle frequenze di Joe Lovano, vanno ricordati almeno i concerti di Lakecja Benjamin, che ha coinvolto platea, palchi e gallerie bissando il clamoroso successo di tre anni fa, di Steve Coleman, dei Bad Plus, di Franco D’Andrea e di una raffinatissima Simona Molinari al Teatro Sociale. Molto apprezzati sono stati anche i concerti ospitati all’Accademia Carrara, con il trio di Anais Drago, alla Sala Piatti, con la cantante Norma Winstone e il pianista Kit Downes. all’Aula Picta del Museo Vescovile, con i pianisti Wayne Horvitz e Leo Genovese, e all’Auditorium dell’Istituto Palazzolo, con i Jazz Passengers e il trio della chitarrista Hedvig Mollestad, nonché gli appuntamenti della rassegna “Scintille di Jazz” in programma in vari locali della città.</p>
<p>«Anche quest’anno non possiamo non esprimere grande soddisfazione per risultati ottenuti da Bergamo Jazz», commenta a caldo Massimo Boffelli, Direttore Generale della Fondazione Teatro Donizetti, «Quello di Bergamo si conferma quindi ancora una volta uno dei festival jazz italiani più amati in assoluto, anche dal pubblico proveniente sempre più numeroso dall’estero, con conseguenti ricadute positive sul turismo cittadino. Un grande risultato raggiunto grazie a un impeccabile lavoro di squadra, dalla direzione artistica a tutto lo staff della Fondazione Teatro Donizetti. Il mio sentito ringraziamento va quindi a tutti coloro che si sono impegnati affinché la macchina organizzativa funzionasse al meglio, oltre che alle istituzioni e agli sponsor che ci sostengono».</p>
<p>Già fissate le date per il 2027, dal 18 al 21 marzo, sempre sotto la guida artistica di Joe Lovano, Bergamo Jazz è proiettato nell’immediato verso l<strong>’International Jazz Day</strong> del <strong>30 aprile</strong>, con il concerto gratuito del trio della chitarrista <strong>Eleonora Strino</strong> in Piazza Mascheroni, in Città Alta.  E poi, ci saranno eventi anche in estate al Lazzaretto: i nomi degli artisti saranno annunciati nelle prossime settimane.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>BERGAMO JAZZ 2026: il festival day by day</title>
		<link>https://www.bergamojazz.org/it/bergamo-jazz-2026-il-festival-day-by-day/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MichelaGerosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 09:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamojazz.org/?p=6462</guid>

					<description><![CDATA[<p>20 eventi, oltre 80 musicisti per quattro intense giornate nel segno dei mille suoni del jazz diffusi in tutta la città: da giovedì 19 a domenica 22 marzo si svolgerà la 47esima edizione di Bergamo Jazz, Festival organizzato da Fondazione Teatro Donizetti con il sostegno di Comune di Bergamo, di MIC Ministero della Cultura e  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>20 eventi, oltre 80 musicisti per quattro intense giornate</strong> nel segno dei mille suoni del jazz diffusi in tutta la città: <strong>da giovedì 19 a domenica 22 marzo si svolgerà la 47esima edizione di Bergamo Jazz</strong>, Festival organizzato da Fondazione Teatro Donizetti con il sostegno di Comune di Bergamo, di MIC Ministero della Cultura e di sponsor privati.</p>
<p><em><strong>Setting The Pace</strong></em> – dettare il passo, indicare una via &#8211; è il titolo che<strong> Joe Lovano</strong>, per il terzo anno Direttore Artistico del Festival, ha voluto imprimere a Bergamo Jazz 2026, simboleggiando un omaggio corale a coloro che nel jazz hanno indicato nuove strade e in particolare <strong>a Miles Davis e a John Coltrane</strong>, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita: «Nella vita, nelle arti, nelle scienze, nello sport e nel mondo degli affari ci sono state persone e organismi collettivi che hanno dettato il passo, il ritmo, con passione e amore, rappresentando per generazioni un modello», specifica lo stesso Joe Lovano «Come musicisti siamo costantemente impegnati nello studio e nello sviluppo per trovare la nostra voce. Questo percorso è alimentato dai suoni e dallo spirito dei maestri. Quelli che ci hanno dato e danno la fiducia e l&#8217;ispirazione per raggiungere gli elevati standard di oggi. Gli artisti che si esibiranno a Bergamo Jazz Festival 2026 stanno, a loro volta, indicando nuove vie per celebrare l&#8217;eredità di Miles e Trane».</p>
<p>Tenendo fede alla propria natura, anche Bergamo Jazz 2026 sarà un Festival di respiro internazionale, un Festival diffuso: oltre ai concerti al Teatro Donizetti e al Teatro Sociale di Città Alta, sono infatti previsti significativi appuntamenti ospitati in piccoli teatri, in musei, in locali trasformati per l’occasione in accoglienti jazz club. Nutrita sarà la rappresentanza di musicisti italiani, inclusi numerosi nuovi talenti riuniti nella sezione “Scintille di Jazz”, e considerevole sarà lo spazio per il jazz coniugato al femminile, con la presenza di affermate strumentiste e cantanti.</p>
<p>Questo il programma giorno per giorno.</p>
<p><strong>Giovedì 19 marzo</strong><br />
La prima giornata di Bergamo Jazz 2026 si svolgerà in Città Alta, muovendo il primo passo da un luogo particolarmente prestigioso: l’Aula Picta del Palazzo Vescovile, recentemente restaurata e aperta al pubblico. In questa location inedita per la musica e per il jazz, si esibirà alle ore 18.00 il pianista statunitense <strong>Wayne Horvitz</strong>, icona della scena downtown newyorkese degli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso. Al Circolino (ore 18.30), si potrà invece ascoltare, per il primo dei cinque appuntamenti con la rassegna “Scintille di Jazz”, il duo formato dal pianista <strong>Simone Locarni</strong> e dal chitarrista <strong>Gianluca Palazzo</strong>. In serata (ore 20.30) il Teatro Sociale ospiterà sul proprio palcoscenico il trio del pianista <strong>Franco D’Andrea</strong>, eccellenza del jazz made in Italy, che avrà al suo fianco due compagni di avventura d’eccezione, quali il contrabbassista Gabriele Evangelista, abituale partner anche di Enrico Rava e Stefano Bollani, e il batterista Roberto Gatto, veterano di infinite battaglie musicali a suon di piatti e tamburi. A seguire, il quartetto della sassofonista cilena <strong>Melissa Aldana</strong>, il cui brillante background tecnico è ben bilanciato da una cifra stilistica sempre più personale. Al suo fianco ci saranno il pianista Pablo Held, il contrabbassista Pablo Menares e il batterista Kush Abadey.</p>
<p><strong>Venerdì 20 marzo</strong><br />
Venerdì 20 è la giornata della prima delle tre serate in abbonamento al Teatro Donizetti, amatissime sia dal pubblico locale sia da chi proviene da ogni parte d’Italia e da oltre confine. Alle 20.30 il palcoscenico del principale teatro cittadino accoglierà il duo formato da un fuoriclasse del contrabbasso come <strong>Dave Holland</strong>, personalità di spicco del jazz sin dalla fine degli anni Sessanta, e da <strong>Lionel Loueke</strong>, uno dei chitarristi più innovativi apparsi negli ultimi decenni. Holland e Loueke faranno da “apripista” al concerto di <strong>Steve Coleman e dei suoi Five Elements</strong>, con Jonathan Finlayson alla tromba, Rich Brown al basso elettrico e Sean Rickman alla batteria. Il sassofonista di Chicago tornerà a Bergamo a vent’anni esatti dalla sua precedente esibizione per proporre il suo travolgente funk visionario, in cui l’improvvisazione più immaginifica si compenetra a rigorose strutture compositive. Il programma della giornata prevede anche un concerto all’ Auditorium dell’Istituto Palazzolo (ore 18.00), altra nuova location di Bergamo jazz, dei <strong>The Jazz Passengers</strong>, formazione di culto di una musica trasversale che da sempre attinge anche al pop e al rock più sofisticati. Guidati da uno dei suoi fondatori, il sassofonista Roy Nathanson, i Jazz Passengers schiereranno per l’occasione Sam Bardfeld al violino, Bill Ware al vibrafono, John Menegon al contrabbasso ed E.J. Rodriguez alla batteria. Special guest del gruppo la vocalist Teri Roiger. Per “Scintille di Jazz” sono in scaletta il gruppo <em>Nomads</em> del batterista <strong>Danièl Gaspàr Reynoso</strong> (al Dieci10 di Via Quarenghi, ore 18.30) e il gruppo <em>Siphonoforo</em> del chitarrista bergamasco <strong>Marco Pasinetti</strong> (NXT Bergamo di Piazzale Alpini, ore 23.00).</p>
<p><strong>Sabato 21 marzo</strong><br />
La terza giornata di Bergamo Jazz 2026 prende avvio, come da consolidata tradizione, all’Accademia Carrara, alle ore 11.00: fra i quadri del più grande museo della città si esibirà la violinista <strong>Anaïs Drago</strong> con il suo interessantissimo trio <em>Relevé</em>, completato dal clarinettista Federico Calcagno e dal batterista Max Trabucco. All’Auditorium dell’Istituto Palazzolo (ore 17.00), i riflettori del Festival saranno poi puntati sul power trio della chitarrista norvegese <strong>Hedwig Mollestad</strong>, che promette un’esplosiva miscela di sonorità rock e improvvisazione. Ormai sede abituale degli eventi speciali di “Scintille di Jazz”, Daste ospiterà (ore 18.30) la <strong>Panorchestra di Tino Tracanna</strong>, formazione che si è appena aggiudicata il referendum Top Jazz 2025 del mensile Musica Jazz per il “miglior disco dell’anno”. La serata al Donizetti (ore 20.30) sarà quindi aperta da uno dei gruppi del momento, i <strong>Bad Plus</strong>, in una special edition che vedrà i due membri fondatori, il contrabbassista Reid Anderson e il batterista Dave King, affiancati dal sassofonista <strong>Chris Potter</strong> e dal pianista <strong>Craig Taborn</strong>, ovvero altri due colossi del jazz contemporaneo nelle rispettive specificità strumentali. Al centro della musica del quartetto ci saranno composizioni scritte da Keith Jarrett per il suo glorioso American Quartet, quello in cui il pianista di Allentown dialogava con Dewey Redman, Charlie Haden e Paul Motian. Per il secondo set si saluterà il ritorno di <strong>Lakecia Benjamin</strong>, che sarà di nuovo ospite di Bergamo Jazz dopo la sua partecipazione al Festival nel 2023, coronata da grande successo. La sassofonista newyorkese presenterà una serie di nuovi brani coadiuvata dal tastierista Oscar Perez, dal contrabbassista Elias Bailey e dal batterista Quentin Baxter. Infine, “Dopo Festival” (ore 23.00), all’NXT Bergamo di Piazzale Alpini con il quartetto del sassofonista <strong>Giacomo Cazzaro</strong>.</p>
<p><strong>Domenica 22 marzo</strong><br />
Anche l’ultima giornata di Bergamo Jazz 2026 si preannuncia con un cartellone particolarmente fitto: alle 11.00, all’Aula Picta del Palazzo Vescovile, si potrà assistere al piano solo dell’argentino <strong>Leo Genovese</strong>, rising star degli 88 tasti, mentre alle 15.00 il Festival si trasferirà in Sala Piatti per il concerto del duo britannico voce-pianoforte formato da <strong>Norma Winstone</strong>, carismatica figura del jazz d’Oltre Manica, e da <strong>Kit Downes</strong>, tra i più talentuosi pianisti europei delle ultime generazioni. Alle 17.00, al Teatro Sociale, Bergamo Jazz si aprirà al raffinato mix di canzone d’autore e jazz di <em>Simona Molinari</em> e del suo spettacolo “<em>La Donna è Mobile</em>”, un viaggio musicale e teatrale che racconta la figura femminile attraverso la musica e le sue infinite sfumature, ispirato all’iconica aria verdiana. Sul palco, accanto alla cantante di origine napoletana, una band tutta al femminile con la sassofonista e flautista Chiara Lucchini, la pianista Sade Mangiaracina, la bassista Victoria Kirilova e la batterista bergamasca Francesca Remigi. La serata conclusiva di Bergamo Jazz 2026 al Teatro Donizetti sarà interamente imperniata sul progetto speciale ideato dallo stesso <strong>Joe Lovano</strong> per ricordare il centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane. Una vera dream band selezionata appositamente dal celebre sassofonista americano, la cui regia darà vita a combinazioni strumentali diverse e a momenti collettivi, facendo leva su affinità espressive, lunghe frequentazioni artistiche, grande stima reciproca. Alla tromba ci sarà <strong>Avishai Cohen</strong>, ormai da tempo uno dei nomi di punta del catalogo ECM, solista raffinatissimo e poeticamente figlio di Miles. Al sax tenore, oltre che lo stesso Lovano, sarà in campo un’altra autorità dello strumento, <strong>George Garzone</strong>, uno dei più profondi conoscitori di Coltrane. Un altro sassofonista, ma nell’occasione a vari tipi di flauti, sarà della partita: il britannico <strong>Shabaka Hutchings</strong>, tra le più forti personalità del nuovo jazz. Al pianoforte siederà<strong> Leo Genovese</strong>, mentre il danese <strong>Jakob Bro</strong> imbraccerà la chitarra, con il suo consueto stile raffinato ma incisivo. Infine, a contrabbasso e batteria <strong>Drew Gress</strong> e <strong>Joey Baron</strong>, una delle migliori sezioni ritmiche che oggi si possano immaginare.</p>
<p><strong>Itinerario dell’acqua</strong><br />
Nelle mattinate si sabato 21 e domenica 22 (Giornata mondiale dell’acqua), con partenza alle ore 9.00 da Colle Aperto, si svolgerà <em>Itinerario dell’acqua</em>, iniziativa ideata insieme a <strong>UniAcque</strong>, l’azienda che fornisce il servizio idrico di Bergamo e provincia che taglia quest’anno il ventesimo anno di vita. All’insegna della scoperta o riscoperta di alcuni degli angoli più belli di Città Alta, si potranno percorrere strade e viuzze per circa 3 km, tra cisterne, fontane, lo storico lavatoio di via Mario Lupo e altri siti di rilievo. Alcune delle tappe saranno quest’anno accompagnate da momenti musicali, di cui saranno artefici, in solo o in duo, il sassofonista <strong>Massimiliano Milesi</strong> e il violinista e violista <strong>Daniele Richiedei</strong>.</p>
<p><strong>Una mostra per ricordare Gianni Bergamelli</strong><br />
A pochi mesi dalla scomparsa, Bergamo Jazz 2026 ricorda il pittore e musicista Gianni Bergamelli, figura importante della vita jazzistica bergamasca, spesso autore dei manifesti del Festival. La mostra propone una selezione di opere recenti in cui l’arte di Gianni Bergamelli è immancabilmente permeata dai suoni e dai profumi del jazz: il titolo <em><strong>Avanzi di Balera</strong></em> è quello che lo stesso artista di Nembro aveva pensato per la sua prossima mostra. Inaugurazione mostra: mercoledì 18 marzo 2026, ore 18.00. Apertura al pubblico: da mercoledì 18 a domenica 22 marzo 2026, ore 18.30-20.30. Ingresso libero.</p>
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		<title>BERGAMO JAZZ INCONTRA GLI STUDENTI: al via le lezioni-concerto con CDpM</title>
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		<dc:creator><![CDATA[MichelaGerosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 09:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 1.900 allievi complessivi di 18 istituti scolastici di Bergamo e provincia: è questo il dato saliente sulla partecipazione al ciclo di appuntamenti didattici “Incontriamo il Jazz”, realizzato come di consueto grazie alla collaborazione tra Bergamo Jazz e Centro Didattico Produzione Musica. Occasione importante per far conoscere ai più giovani un linguaggio musicale ricco di  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oltre 1.900 allievi complessivi di 18 istituti scolastici di Bergamo e provincia</strong>: è questo il dato saliente sulla partecipazione al ciclo di appuntamenti didattici “Incontriamo il Jazz”, realizzato come di consueto grazie alla <strong>collaborazione tra Bergamo Jazz e Centro Didattico Produzione Musica</strong>. Occasione importante per far conoscere ai più giovani un linguaggio musicale ricco di contenuti artistici e portatore di messaggi universali di dialogo fra culture diverse, oggi più che mai necessari.</p>
<p>Le lezioni-concerto si svolgeranno quest’anno, secondo diversi turni, nelle giornate di lunedì 16 e martedì 17 marzo, nella prestigiosa cornice del Teatro Sociale, e coinvolgeranno sia alunni dalle scuole primarie che secondarie. L’iniziativa si è aggiudicata il Bando Formazione 2025 Nuovo IMAIE ed è inserita nel progetto Youth Club promosso da Fondazione Cariplo, partner di Fondazione Teatro Donizetti, per favorire l’avvicinamento delle giovani generazioni alle arti dello spettacolo.</p>
<p><strong>“L’improvvisazione a scuola”</strong> è il titolo programmatico degli incontri riservati agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado, che potranno avvicinarsi all’improvvisazione attraverso esempi musicali proposti dal vivo attingendo al vasto repertorio jazzistico e condivisi melodicamente con la voce &#8211; <em>call and response</em> &#8211; e ritmicamente &#8211;<em> body percussion</em> &#8211; rendendo interattivo e condiviso l’apprendimento. Allo stesso tempo verrà ripercorsa l’evoluzione del linguaggio jazzistico dalle origini africane/americane (blues, ragtime, dixieland) fino alle esperienze più recenti, sulla base delle diverse culture con cui il jazz è venuto a contatto (latin jazz, salsa, funky, musica classica contemporanea, world music). In particolare, saranno analizzate le caratteristiche melodiche e ritmiche del jazz da cui sono derivate le musiche più ascoltate dai ragazzi come l’hip hop e il rap. Si tratta di colori ed inflessioni che appartengono all’orecchio culturale dei ragazzi, spesso in modo inconsapevole e passivo. Le esecuzioni dal vivo saranno proposte da un ensemble comprendente <strong>i pianisti Claudio Angeleri e Giovanni Panzeri, la cantante Francesca Facchinetti, la violinista Safiye Haciogullari, la flautista Beatrice Sisana, il clarinettista Lorenzo Zanoli, il sassofonista Alessandro Albani, il chitarrista Pietro Berti, la bassista Sofia Filippi e il batterista Giuseppe Cutuli. Sono anche previsti interventi del giornalista Fabio Santini</strong>.</p>
<p><strong>“Tutti quanti voglion fare jazz”</strong> è invece il programma pensato per i più piccoli. Sul palco, il <strong>coro gospel dell’IC Santa Lucia di Bergamo</strong>, nato all’interno di un laboratorio tenuto nei mesi precedenti dagli esperti del CDpM e <strong>diretto da Gabriele Capitanio</strong>, si esibirà accanto <strong>a un gruppo di musicisti jazz &#8211; Claudio Angeleri al pianoforte, Paola Milzani, voce, Gabriele Comeglio a sax alto e soprano, Marco Esposito al basso e Matteo Milesi alla batteria &#8211; e al noto attore della tv per ragazzi Oreste Castagna</strong>, impegnato nella lettura di fiabe rivisitate da Tiziana Sallese. Il repertorio attinge al catalogo disneyiano, come “Beauty an the beast”, “A Dream is a Wish Your Heart Makes” (Cenerentola), “Everybody wants to be a cat” (Aristogatti), “Crudelia Demon” (La carica dei 101), e le diverse esecuzioni sono intervallate da brani recitati tratti dai diversi film d’animazione. I ragazzi e le ragazze sono coinvolti mediante alcuni riff melodici eseguiti secondo la tecnica del call and response e alcune clavi ritmiche che si inseriscono nell’arrangiamento strumentale e corale proposto sul palco. In apertura, la <strong>marchin band dell’IC Camozzi di Bergamo</strong> accompagnerà gli studenti in platea.</p>
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		<title>ASPETTANDO BERGAMO JAZZ: due appuntamenti con le arti in attesa del festival!</title>
		<link>https://www.bergamojazz.org/it/aspettando-bergamo-jazz-due-appuntamenti-con-le-arti-in-attesa-del-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MichelaGerosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 14:21:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bergamo Jazz 2026 scalda i motori prima dell’avvio ufficiale previsto per giovedì 19 marzo. E come ogni anno il Festival abbraccerà altri linguaggi artistici, ad iniziare dal cinema. Domenica 15 marzo è infatti previsto, all’Auditorium di Piazza della Libertà (ore 17.30), il consueto passaggio di testimone da Bergamo Film Meeting a Bergamo Jazz: nell’occasione la  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bergamo Jazz 2026</strong> scalda i motori prima dell’avvio ufficiale previsto per giovedì 19 marzo. E come ogni anno il Festival abbraccerà altri linguaggi artistici, ad iniziare dal cinema.<br />
Domenica 15 marzo è infatti previsto, all’Auditorium di Piazza della Libertà (ore 17.30), il consueto <strong>passaggio di testimone da Bergamo Film Meeting a Bergamo Jazz</strong>: nell’occasione la violinista <strong>Virginia Sutera</strong> sonorizzerà il film <em>Gräfin Küchenfee (La sguattera diventata contessa)</em> di Rudolf Biebrach, commedia del 1918 di cui è protagonista l’attrice Henny Porten, chiamata a interpretare due personaggi, una contessa e la sua cuoca. Questo doppio ruolo mette in risalto le doti comiche di Porten, soprattutto nelle scene in cui, nei panni di Karoline, imita se stessa nei panni della contessa. L’effetto comico si moltiplica: la sguattera si diverte imitando i modi già isterici della padrona, e Porten sembra divertirsi infinitamente a interpretare i due personaggi. L&#8217;espediente dello scambio di identità, unito ai dialoghi arguti, dà vita a una commedia vivace e divertente.<br />
Da sempre interessata all’incontro tra musica e altre arti, Virginia Sutera è una delle personalità di primo piano della scena odierna della musica improvvisata. Si è diplomata al Conservatorio di Milano con una tesi dedicata all’improvvisazione, approfondendo la figura del compositore inglese Cornelius Cardew nell’opera di <em>The Great Learning</em>. Ha creato il progetto Tuscany Music Revolution e stretto sodalizi artistici con, tra gli altri, la fisarmonicista Sara Calvanelli, i pianisti Alberto Braida e Ermanno Novali.</p>
<p>Il dialogo tra musica e arti visive sarà anche al centro della <strong>mostra che Bergamo Jazz dedica a Gianni Bergamelli</strong>, il pittore e musicista scomparso lo scorso agosto: la mostra, dal titolo <em><strong>Avanzi di Balera</strong></em>, sarà ospitata al Donizetti Studio, di fronte alla biglietteria del teatro, e sarà inaugurata mercoledì 18 marzo (ore 18.00; apertura al pubblico dalle 18.30). La mostra sarà visitabile anche da giovedì 19 a domenica 22 marzo dalle ore 18.30 fino alle ore 20.30.<br />
Gianni Bergamelli è stato una figura importante della vita jazzistica bergamasca, anche nelle vesti di pianista accanto a Gianluigi Trovesi, suo amico fraterno, e a tanti altri musicisti. In particolare, la sua arte pittorica rimane un esempio di visionaria commistione e incontro tra pittura e musica: Gianni Bergamelli ha spesso collaborato con Bergamo Jazz, firmando i manifesti di numerose edizioni del Festival. La mostra propone una selezione di opere recenti: il titolo <em>Avanzi di Balera</em> è quello che lo stesso artista di Nembro aveva pensato per una sua esposizione. Pittore per professione, pianista per diletto: così si potrebbe definire Gianni Bergamelli. Ma in realtà prima c’è stata la musica, all’inizio quella “da ballo” e poi il jazz, e quindi è arrivata la pittura: la sua prima mostra personale risale al 1968, alla Galleria di Via della Spiga di Milano. Dai 35 anni in avanti, nella vita artistica di Bergamelli ha infatti prevalso la tela sullo spartito, anche se il pianoforte non è mai stato del tutto riposto in soffitta. In entrambi i casi Gianni Bergamelli ci ha messo una grande, infinita passione, la voglia di mescolare le carte al punto che nella sua pittura il jazz è immancabilmente presente, per essere tradotto in gesto, in colore, in materia viva. Nel dare vita ai suoi dipinti, Gianni Bergamelli ha fatto uso di vernici da carrozzeria per automobili, dandosi anche al collage, utilizzando vecchie fotografie (in bianco e nero). Il risultato è quasi un invito a “toccare” il quadro per cercare di vivere la stessa esperienza dell’autore, di entrare in relazione con lui. Spesso anche il jazz è così: è musica che sollecita nell’ascoltatore un “contatto” con chi la fa, per sentirsi partecipe dell’atto creativo. Forse è anche per questo motivo che molti jazzisti – per esempio lo svizzero Daniel Humair, amico dello stesso Bergamelli, Ornette Coleman, Bill Dixon, Giorgio Gaslini – hanno scelto di esprimersi anche mediante la pittura. Nelle vesti di pianista, Gianni Bergamelli si è esibito più volte nell’ambito del festival jazz di Bergamo. È stato anche una delle colonne portanti, insieme al giornalista Paolo Arzano e ad altri, dell’Associazione Bergamasca del Jazz (ABJ) che portò il jazz nella saletta del Centro Culturale San Bartolomeo.</p>
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		<title>BERGAMO JAZZ 2026: presentato il programma completo della 47esima edizione dal 19 al 22 marzo!</title>
		<link>https://www.bergamojazz.org/it/bergamo-jazz-2026-presentato-il-programma-completo-della-47esima-edizione-dal-19-al-22-marzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MichelaGerosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 15:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BERGAMO JAZZ 2026 Direzione Artistica di Joe Lovano “Setting The Pace”: Miles &amp; Trane 100th Celebration!  Il programma completo della 47a edizione 19-22 marzo 2026 Concerti nei teatri, nei musei e nei locali della città incontri con il cinema e l’arte, lezioni-concerto per le scuole   Concerti nei teatri, nei musei, nei locali, incontri con  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bergamojazz.org/it/bergamo-jazz-2026-presentato-il-programma-completo-della-47esima-edizione-dal-19-al-22-marzo/">BERGAMO JAZZ 2026: presentato il programma completo della 47esima edizione dal 19 al 22 marzo!</a> proviene da <a href="https://www.bergamojazz.org/it/">Bergamo Jazz Festival</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><strong>BERGAMO JAZZ 2026<br />
</strong><strong>Direzione Artistica di Joe Lovano<br />
</strong><strong><em>“Setting The Pace”: Miles &amp; Trane 100<sup>th</sup> Celebration!</em></strong></h2>
<h4 style="text-align: center;"><strong> </strong><strong>Il programma completo della 47<sup>a</sup> edizione<br />
</strong><strong>19-22 marzo 2026</strong></h4>
<h4 style="text-align: center;"><strong>Concerti nei teatri, nei musei e nei locali della città<br />
</strong><strong>incontri con il cinema e l’arte, lezioni-concerto per le scuole</strong></h4>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Concerti nei teatri, nei musei, nei locali, incontri con le arti della visione, lezioni-concerto per le scuole: dopo aver annunciato lo scorso ottobre gli appuntamenti al Teatro Donizetti e al Teatro Sociale, la <strong>Fondazione Teatro Donizetti</strong> presenta ora il programma completo della 47esima edizione di <strong>Bergamo Jazz</strong>, che per quattro giornate, dal <strong>19 al 22 marzo</strong>, diffonderà i mille suoni del jazz in tutta la città. Il Festival è organizzato con il sostegno di <strong>Comune di Bergamo</strong>, di <strong>MIC-Ministero della Cultura</strong>, di sponsor privati e come di consueto vede la collaborazione con numerose istituzioni e realtà associative del territorio,</p>
<p><strong><em>Setting The Pace</em></strong>,<em> dettare il ritmo </em>o <em>dettare il passo</em>, è il titolo scelto da <strong>Joe Lovano</strong>, per la terza volta Direttore Artistico di Bergamo Jazz, nel sottolineare una ricorrenza straordinaria: il centenario della nascita di Miles Davis e di John Coltrane, figure seminali e iconiche della musica e della cultura afroamericane.  Tenendo fede alla propria natura, anche Bergamo Jazz 2026 sarà un Festival di respiro internazionale, specchio delle molte anime che coabitano nel mondo della musica jazz, tra richiami alla tradizione e proiezioni innovative. <strong>Oltre 80 gli artisti ospiti</strong>, con una significativa rappresentanza di musicisti italiani, inclusi numerosi giovani talenti, e una consolidata presenza del jazz coniugato al femminile. Sarà un Festival diffuso &#8211; con nuove importanti location &#8211; che porterà la musica jazz a contatto con il tessuto cittadino, contagiandolo con il suo spirito di avventura, con il suo messaggio universale di pace e di dialogo tra popoli diversi. Un messaggio attuale e necessario, soprattutto in tempi complessi come quelli che stiamo vivendo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Jazz al Donizetti</strong></p>
<p>Venerdì 20 marzo, la prima delle tre serate in abbonamento al Teatro Donizetti, con inizio alle ore 20.30, amatissime sia dai bergamaschi sia da chi proviene da ogni parte d’Italia e da oltre confine, sarà aperta dal duo formato da un fuoriclasse del contrabbasso come <strong>Dave Holland</strong> e da <strong>Lionel Loueke</strong>, uno dei chitarristi più innovativi apparsi sulle scene del jazz negli ultimi decenni. Holland e Loueke faranno da “apripista” a <strong>Steve Coleman</strong> e ai suoi Five Elements: il sassofonista di Chicago tornerà a Bergamo a vent’anni esatti dalla sua precedente esibizione per proporre la sua rodatissima miscela di funk visionario in cui l’improvvisazione più immaginifica si compenetra a rigorose strutture compositive.</p>
<p>La sera dopo, Bergamo Jazz 2026 offrirà all’ascolto uno dei gruppi del momento, i <strong>Bad Plus</strong>, in una <em>special edition</em> che vedrà i due membri fondatori, il contrabbassista <strong>Reid Anderson</strong> e il batterista <strong>Dave King</strong>, affiancati dal sassofonista <strong>Chris Potter </strong>e dal pianista <strong>Craig Taborn</strong>, ovvero altri due colossi del jazz contemporaneo nelle rispettive specificità strumentali. Al centro della musica del quartetto ci saranno composizioni scritte da Keith Jarrett per il suo glorioso American Quartet, quello in cui il pianista di Allentown dialogava con Dewey Redman, Charlie Haden e Paul Motian.</p>
<p>A seguire, si saluterà il ritorno di <strong>Lakecia Benjamin</strong> dopo la sua partecipazione al Festival nel 2023, coronata da grande successo: la sassofonista newyorkese presenterà il suo nuovo album, forte delle cinque Grammy Nomination ottenute in poco tempo.</p>
<p>La terza e ultima serata in abbonamento sarà interamente imperniata sul progetto speciale ideato dallo stesso Joe Lovano per ricordare il centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane. Sul palcoscenico del Donizetti saliranno, dando vita a combinazioni strumentali e musicali diverse, il trombettista <strong>Avishai Cohen</strong>, solista raffinatissimo e affine alla poetica di Miles Davis, il sassofonista <strong>George Garzone</strong>, uno dei più profondi conoscitori di Coltrane, il britannico <strong>Shabaka Hutchings</strong>, tra le più forti personalità del nuovo jazz e nell’occasione nelle vesti di flautista, il danese <strong>Jakob Bro</strong> che imbraccerà la chitarra con il suo consueto stile raffinato ma incisivo. Al pianoforte siederà <strong>Leo Genovese</strong>, mentre i ruoli di contrabbassista e batterista saranno rispettivamente ricoperti da <strong>Drew Gress</strong> e <strong>Joey Baron</strong>, costituendo una delle migliori sezioni ritmiche oggi immaginabili.</p>
<p><em>Vendita biglietti per le singole serate dal 28 gennaio. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Jazz al Sociale</strong></p>
<p>Anche nel 2026 sono due gli appuntamenti al Teatro Sociale di Città Alta, il primo dei quali, la sera di giovedì 19 marzo (ore 20.30), proporrà dapprima il nuovo trio del pianista <strong>Franco D’Andrea</strong>, eccellenza del jazz <em>made in Italy</em>, che avrà al suo fianco due compagni di avventura d’eccezione quali il contrabbassista <strong>Gabriele Evangelista</strong> e il batterista <strong>Roberto Gatto</strong>. La stessa sera sarà di scena il quartetto della sassofonista cilena <strong>Melissa Aldana</strong>, il cui brillante background tecnico è ben bilanciato da una cifra stilistica personale.</p>
<p>Domenica 22 (alle ore 17.00) il Festival si aprirà al sofisticato mix di canzone d’autore e jazz di <strong>Simona Molinari</strong> e del suo spettacolo “La Donna è Mobile”, un viaggio musicale e teatrale che racconta la figura femminile attraverso la musica e le sue infinite sfumature, ispirato alla famosa aria verdiana. Sul palco, accanto alla cantante, una band tutta al femminile composta da musiciste di vasta esperienza in vari ambiti musicali: la sassofonista e flautista Chiara Lucchini, la pianista Sade Mangiaracina, la bassista Elisabetta Pasquale e la batterista bergamasca Francesca Remigi.</p>
<p><em>Vendita biglietti in corso.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Jazz In Città</strong></p>
<p>Non solo i principali teatri cittadini, ma anche musei e piccoli teatri: il legame tra Bergamo Jazz e la città è sempre più stretto e forte, grazie a eventi che trovano accoglienza in location suggestive e ricche di storia. Prima fra tutte, quest’anno, l’Aula Picta del Palazzo Vescovile, in Piazza Duomo: in questa sede inedita per il jazz due pianisti, l’americano <strong>Wayne Horvitz</strong>, esponente del jazz più avanzato, e l’argentino <strong>Leo Genovese</strong>, <em>rising star</em> degli 88 tasti, dialogheranno con se stessi e con il proprio strumento, rispettivamente giovedì 19 marzo (ore 18.00) e la mattina del 22 (ore 11.00).</p>
<p>Sabato 21, invece, avrà luogo il tradizionale concerto all’Accademia Carrara (ore 11.00): fra i quadri del più grande museo della città si esibirà la violinista <strong>Anaïs Drago</strong> con il suo Trio Relevé. Come di consueto, si ascolterà musica anche nella bellissima Sala Piatti di Città Alta: in questa preziosa <em>concert hall</em> ideale per la musica da camera, è in programma domenica 22 (ore 15.00) il duo voce-pianoforte formato da <strong>Norma Winstone</strong>, carismatica figura del jazz d’Oltre Manica fin dagli anni Sessanta, e da <strong>Kit Downes</strong>, tra i più interessanti pianisti europei delle ultime generazioni.</p>
<p>Nuova location di Bergamo Jazz, insieme all’Aula Picta, è l’Auditorium dell’Istituto Palazzolo: qui si esibiranno gli statunitensi <strong>Jazz Passengers</strong>, formazione di punta della <em>downtown scene</em> newyorkese dalla fine degli anni Ottanta in avanti (venerdì 20 alle ore 18.00), e il <em>power trio</em> della chitarrista norvegese <strong>Hedwig Mollestad</strong>, che promette un’esplosiva miscela di improvvisazione e sonorità prossime al rock (sabato 21 alle ore 17.00).</p>
<p><em>I biglietti di tutti questi concerti saranno in vendita a partire dal 28 gennaio. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Scintille di Jazz</strong></p>
<p>Scintille di Jazz è la rassegna, quasi un piccolo festival nel grande festival, che da nove edizioni Bergamo Jazz dedica, con la consulenza artistica di Tino Tracanna, ai nuovi talenti. Cinque i concerti in cartellone distribuiti in vari locali, ad iniziare dal Circolino di Città Alta, che giovedì 19 (ore 18.30) vedrà in azione il duo formato dal pianista <strong>Simone Locarni </strong>e dal chitarrista <strong>Gianluca Palazzo</strong>. Il giorno dopo ci si trasferirà al Dieci10 di Via Quarenghi (ore 18.30), dove si esibirà il gruppo Nomads del batterista <strong>Danièl Gaspàr Reynoso.</strong></p>
<p>Ormai sede abituale degli eventi speciali di Scintille di Jazz, Daste ospiterà sabato 21 (ore 18.30) la <strong>Panorchestra</strong> di <strong>Tino Tracanna</strong>, formazione che si è appena aggiudicata il referendum Top Jazz 2025 del mensile Musica Jazz per il “miglior disco dell’anno”.</p>
<p>Per il “Dopo Festival” delle 23.00, due gli appuntamenti a NXT Bergamo di Piazzale Alpini: venerdì 20, con il gruppo Siphonoforo del chitarrista bergamasco <strong>Marco Pasinetti</strong>, e sabato 21 con il quartetto del sassofonista <strong>Giacomo Cazzaro</strong>.</p>
<p><strong>Intesa Sanpaolo è <em>Special Partner</em> della sezione Scintille di Jazz</strong>.</p>
<p><em>Tutti i concerti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. È consigliata la prenotazione. </em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il jazz incontra il cinema e l’arte</strong></p>
<p>Il connubio tra jazz e cinema si rinnova con il passaggio di testimone tra <strong>Bergamo Film Meeting</strong> e Bergamo Jazz. Domenica 15 marzo (ore 17.30), giornata conclusiva del festival cinematografico, la violinista <strong>Virginia Sutera</strong> improvviserà sulle immagini del film <strong><em>Gräfin Küchenfee</em></strong> (<em>La sguattera diventata contessa</em>) di <strong>Rudolf Biebrach</strong>, commedia del 1918 che ha come protagonista l’attrice Henny Porten nel ruolo di due personaggi.</p>
<p>A pochi mesi dalla scomparsa, Bergamo Jazz 2026 ricorda il pittore e musicista <strong>Gianni Bergamelli</strong>, figura importante della vita jazzistica bergamasca, spesso autore dei manifesti del Festival. La mostra propone una selezione di opere recenti in cui l’arte di Gianni Bergamelli è immancabilmente permeata dai suoni e dai profumi del jazz: il titolo <strong><em>Avanzi di Balera</em></strong> è quello che lo stesso artista di Nembro aveva pensato per la sua prossima mostra.</p>
<p><em>Inaugurazione mostra: mercoledì 18 marzo 2026, ore 18.00. Apertura al pubblico: da mercoledì 18 a domenica 22 marzo 2026, ore 18.30-20.30. Ingresso libero. </em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Incontriamo il jazz</strong></p>
<p>Immancabili, anche quest’anno, sono le lezioni-concerto di Incontriamo il Jazz organizzate in collaborazione con Centro Didattico Produzione Musica, ma con una significativa novità: gli incontri si svolgeranno nella prestigiosa cornice del Teatro Sociale, nelle mattinate di lunedì 16 e martedì 17 marzo.</p>
<p>Sotto l’insegna de “L’improvvisazione a Scuola” gli incontri intendono avvicinare gli studenti delle scuole secondarie e primarie a un mondo ricco di fascino e storia, attraverso esempi musicali proposti dal vivo attingendo al vasto repertorio jazzistico.</p>
<p>Classici del jazz verranno eseguiti da un nutrito ensemble con <strong>Claudio Angeleri </strong>e<strong> Giovanni Panzeri</strong> al pianoforte, <strong>Francesca Facchinetti</strong> alla voce, <strong>Safiye Haciogullari</strong> al violino, <strong>Beatrice Sisana</strong> al flauto, <strong>Lorenzo Zanoli</strong> al clarinetto, <strong>Alessandro Albani</strong> al sax baritono, <strong>Pietro Berti</strong> alla chitarra, <strong>Sofia Filippi</strong> al basso, <strong>Giuseppe Cutuli</strong> alla batteria. Previsto anche l’intervento del giornalista <strong>Fabio Santini</strong>.</p>
<p>Per i più piccoli è previsto un programma apposito dal titolo “Tutti quanti vogliono fare jazz”, con la partecipazione del <strong>Coro Gospel della scuola primaria dell’IC Santa Lucia di Bergamo</strong> diretto da <strong>Gabriele Capitanio</strong>, della <strong>Marchin’ band dell’IC Camozzi</strong> diretta da <strong>Lorenzo Roncelli, </strong>di<strong> Claudio Angeleri</strong> al pianoforte, della cantante <strong>Paola Milzani, </strong>di <strong>Gabriele Comeglio</strong> a sax alto e soprano<strong>, </strong>di <strong>Marco Esposito</strong> al basso e di <strong>Matteo Milesi</strong> alla batteria. Voce recitante <strong>Oreste Castagna</strong> su testi di <strong>Tiziana Sallese. </strong></p>
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<p><strong>Itinerario dell’acqua</strong></p>
<p>Si rinnova anche nel 2026 la collaborazione tra Bergamo Jazz e <strong>Uniacque</strong>, uno dei principali partner della Fondazione Teatro Donizetti. L’azienda che fornisce il servizio idrico di Bergamo e provincia taglia quest’anno il ventesimo anno di vita: <strong>Itinerario dell’acqua</strong>, iniziativa ideata per far scoprire o riscoprire alcuni degli angoli più belli di Città Alta, si inserisce in una serie di eventi celebrativi dell’anniversario.  Nelle mattinate di sabato 21 e domenica 22 marzo (Giornata mondiale dell’acqua), con partenza alle ore 9.00 da Colle Aperto, si potranno percorrere strade e viuzze per circa 3 km, tra cisterne, fontane, lo storico lavatoio di via Mario Lupo e altri siti di rilievo. Alcune delle tappe saranno quest’anno accompagnate da momenti musicali, di cui saranno artefici, in solo o in duo, il sassofonista <strong>Massimiliano Milesi</strong> e il violinista e violista <strong>Daniele Richiedei</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>International Jazz Day </strong></p>
<p>Giovedì 30 aprile, come già accade da diversi anni, Bergamo Jazz celebrerà la Giornata Internazionale del Jazz con un evento fortemente simbolico nei pressi delle Mura di Bergamo, bene tutelato dall’UNESCO che dal 2011 patrocina lo stesso International Jazz Day. Alle 18.30, in Piazza Mascheroni, la chitarrista <strong>Eleonora Strino</strong>, uno dei nomi nuovi della sei corde a livello internazionale, guiderà il suo collaudato trio con Giulio Corini al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria. Un evento che intende sottolineare i valori di condivisione del jazz, riaffermando il legame di Bergamo Jazz con il proprio territorio.</p>
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<p><strong><em>Gli Incontri con le scuole e Scintille di Jazz sono inseriti in Youth Club, l’iniziativa promossa da Fondazione Cariplo per favorire l’avvicinamento delle giovani generazioni alle arti dello spettacolo.</em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bergamojazz.org/it/bergamo-jazz-2026-presentato-il-programma-completo-della-47esima-edizione-dal-19-al-22-marzo/">BERGAMO JAZZ 2026: presentato il programma completo della 47esima edizione dal 19 al 22 marzo!</a> proviene da <a href="https://www.bergamojazz.org/it/">Bergamo Jazz Festival</a>.</p>
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		<title>BERGAMO JAZZ 2026: al via da mercoledì 14 gennaio la vendita dei nuovi abbonamenti alle tre serate al Teatro Donizetti</title>
		<link>https://www.bergamojazz.org/it/bergamo-jazz-2026-al-via-da-mercoledi-14-gennaio-la-vendita-dei-nuovi-abbonamenti-alle-tre-serate-al-teatro-donizetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MichelaGerosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 11:11:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BERGAMO JAZZ 2026 Direzione Artistica di Joe Lovano  Al via da mercoledì 14 gennaio la vendita dei nuovi abbonamenti alle tre serate al Teatro Donizetti e dei biglietti dei due concerti al Teatro Sociale Martedì 20 gennaio presentazione di tutti gli altri eventi   È tempo di count down per la 47esima edizione di Bergamo Jazz, la terza con  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1 class="fusion-responsive-typography-calculated" style="text-align: center;" data-fontsize="26" data-lineheight="42.12px"><strong>BERGAMO JAZZ 2026<br />
</strong><strong>Direzione Artistica di Joe Lovano</strong></h1>
<h3 class="fusion-responsive-typography-calculated" style="text-align: center;" data-fontsize="22" data-lineheight="28.38px"><strong> </strong><strong>Al via da mercoledì 14 gennaio </strong><strong>la vendita dei nuovi abbonamenti </strong><strong>alle tre serate al Teatro Donizetti<br />
</strong><strong>e dei biglietti dei due concerti al Teatro Sociale</strong></h3>
<h3 class="fusion-responsive-typography-calculated" style="text-align: center;" data-fontsize="22" data-lineheight="28.38px"><strong>Martedì 20 gennaio presentazione di tutti gli altri eventi</strong></h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>È tempo di <em>count down</em> per la 47esima edizione di Bergamo Jazz, la terza con la Direzione Artistica del celebre sassofonista americano <strong>Joe Lovano</strong>. Ed è tempo di campagna abbonamenti: da mercoledì 14 gennaio si possono infatti acquistare i nuovi abbonamenti alle tre serate in programma al Teatro Donizetti dal 20 al 22 marzo e i biglietti per i due concerti ospitati al Teatro Sociale la sera di giovedì 19 e nel pomeriggio del 22. Da mercoledì 28 gennaio saranno quindi in vendita i biglietti per le singole serate nel principale teatro cittadino e per gli altri eventi che per quattro giorni diffonderanno in tutta la città i mille suoni del jazz. Abbonamenti e biglietti sono acquistabili presso la Biglietteria del Teatro Donizetti e online, sul circuito Vivaticket.</p>
<p><u>Martedì 20 gennaio, alle ore 15 nella Sala Musica “Tremaglia”</u> è prevista la presentazione alla stampa e al pubblico del programma completo del Festival, che anche quest’anno entrerà in prestigiosi musei e in altri teatri, dedicando anche attenzione ai giovani, con gli incontri curati dal Centro Didattico Produzione Musica e con la rassegna “Scintille di Jazz”.</p>
<p>Immancabilmente fedele alla naturale visione internazionale del Festival, l’edizione 2026 di Bergamo Jazz sarà nel solco di una straordinaria ricorrenza: il centenario della nascita di Miles Davis e di John Coltrane, colonne portanti dell’espressività musicale e culturale afroamericana, maestri di un pensiero artistico oggi più che mai vivo.</p>
<p><strong>Jazz al Donizetti</strong></p>
<p>Venerdì 20 marzo, la prima delle tre serate in abbonamento al Teatro Donizetti, con inizio alle ore 20.30, amatissime sia dai bergamaschi sia da chi proviene da ogni parte d’Italia e da oltre confine, sarà aperta dal duo formato da un fuoriclasse del contrabbasso come <strong>Dave Holland</strong> e da <strong>Lionel Loueke</strong>, uno dei chitarristi più innovativi apparsi sulle scene del jazz negli ultimi decenni. Holland e Loueke faranno da “apripista” al concerto di <strong>Steve Coleman</strong> e dei suoi Five Elements: il sassofonista di Chicago tornerà sul palcoscenico del Donizetti a vent’anni esatti dalla sua precedente esibizione per proporre la sua rodatissima miscela di funk visionario in cui l’improvvisazione più immaginifica si compenetra a rigorose strutture compositive.<br />
La sera dopo, Bergamo Jazz offrirà all’ascolto uno dei gruppi del momento, i <strong>Bad Plus</strong>, in una <em>special edition</em> che vedrà i due membri fondatori, il contrabbassista <strong>Reid Anderson</strong> e il batterista <strong>Dave King</strong>, affiancati dal sassofonista <strong>Chris Potter </strong>e dal pianista <strong>Craig Taborn</strong>, ovvero altri due colossi del jazz contemporaneo nelle rispettive specificità strumentali. Al centro della musica del quartetto ci saranno composizioni scritte da Keith Jarrett per il suo glorioso American Quartet, quello in cui il pianista di Allentown dialogava con Dewey Redman, Charlie Haden e Paul Motian.<br />
A seguire, si saluterà il ritorno di <strong>Lakecia Benjamin</strong> dopo la sua partecipazione al Festival nel 2023, coronata da grande successo: la sassofonista newyorkese presenterà il suo nuovo album, forte delle cinque Grammy Nomination ottenute in poco tempo.<br />
La terza e ultima serata in abbonamento di Bergamo Jazz 2026 sarà interamente imperniata sul progetto speciale ideato dallo stesso Joe Lovano per ricordare il centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane. Sul palcoscenico del Donizetti saliranno, dando vita a combinazioni strumentali e musicali diverse, il trombettista <strong>Avishai Cohen</strong>, solista raffinatissimo e affine alla poetica di Miles Davis, il sassofonista <strong>George Garzone</strong>, uno dei più profondi conoscitori di Coltrane, il britannico <strong>Shabaka Hutchings</strong>, tra le più forti personalità del nuovo jazz e nell’occasione nelle vesti di flautista, il danese <strong>Jakob Bro</strong> che imbraccerà la chitarra con il suo consueto stile raffinato ma incisivo. Al pianoforte siederà l’argentino <strong>Leo Genovese</strong>, <em>rising star</em> degli 88 tasti, mentre i ruoli di contrabbassista e batterista saranno rispettivamente ricoperti da <strong>Drew Gress</strong> e <strong>Joey Baron</strong>, una delle migliori sezioni ritmiche oggi in attività.</p>
<p><strong>Jazz al Sociale</strong></p>
<p>Anche nel 2026 saranno due gli appuntamenti al Teatro Sociale di Città Alta, il primo dei quali, la sera di giovedì 19 marzo (ore 20.30,) proporrà dapprima il nuovo trio del pianista <strong>Franco D’Andrea</strong>, eccellenza del jazz <em>made in Italy</em> che avrà al su fianco due compagni di avventura d’eccezione quali il contrabbassista <strong>Gabriele Evangelista</strong> e il batterista <strong>Roberto Gatto</strong>. La stessa sera sarà di scena il quartetto della sassofonista cilena <strong>Melissa Aldana</strong>, il cui brillante background tecnico è ben bilanciato da una cifra stilistica sempre più personale.<br />
Domenica 22 (alle ore 17.00) Bergamo Jazz 2026 si aprirà al sofisticato mix di pop e jazz di <strong>Simona Molinari</strong> e del suo spettacolo “La Donna è Mobile”, un viaggio musicale e teatrale che racconta la figura femminile attraverso la musica e le sue infinite sfumature, ispirato all’iconica aria verdiana. Sul palco, accanto alla cantante, una band tutta al femminile composta da musiciste di vasta esperienza in vari ambiti musicali: la sassofonista e flautista Chiara Lucchini, la pianista Sade Mangiaracina, la bassista Elisabetta Pasquale e la batterista Francesca Remigi.</p>
<p>Come già accennato, il programma Bergamo Jazz 2026 sarà completato da appuntamenti ospitati, anche la mattina e fino a tarda sera, in altri teatri, musei e locali, portando la musica jazz a contatto con il tessuto cittadino, contagiandolo con il suo spirito di avventura, con il suo messaggio universale di pace e di dialogo tra popoli diversi. Un messaggio attuale e necessario soprattutto in tempi complessi come quelli che stiamo vivendo.</p>
<p>Bergamo Jazz ha ora un nuovo sito dedicato, collegato al consueto sito della Fondazione Teatro Donizetti, per dare ancora più rilievo comunicativo allo stesso Festival: il sito contiene, in modo chiaro e di immediata consultazione, tutte le informazioni utili al pubblico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bergamojazz.org/it/bergamo-jazz-2026-al-via-da-mercoledi-14-gennaio-la-vendita-dei-nuovi-abbonamenti-alle-tre-serate-al-teatro-donizetti/">BERGAMO JAZZ 2026: al via da mercoledì 14 gennaio la vendita dei nuovi abbonamenti alle tre serate al Teatro Donizetti</a> proviene da <a href="https://www.bergamojazz.org/it/">Bergamo Jazz Festival</a>.</p>
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		<title>BERGAMO JAZZ 2026: anteprima 47a edizione &#124; Concerti al Teatro Donizetti e al Teatro Sociale</title>
		<link>https://www.bergamojazz.org/it/bergamo-jazz-2026-anteprima-47a-edizione-concerti-al-teatro-donizetti-e-al-teatro-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MichelaGerosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 10:51:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BERGAMO JAZZ 2026 Direzione Artistica di Joe Lovano Anteprima 47a edizione dal 19 al 22 marzo 2026 - Concerti al Teatro Donizetti e al Teatro Sociale - “Setting The Pace”: Miles &amp; Trane 100th Celebration!   Setting The Pace, dettare il ritmo o dettare il passo. Joe Lovano, per la terza volta Direttore Artistico di Bergamo  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bergamojazz.org/it/bergamo-jazz-2026-anteprima-47a-edizione-concerti-al-teatro-donizetti-e-al-teatro-sociale/">BERGAMO JAZZ 2026: anteprima 47a edizione | Concerti al Teatro Donizetti e al Teatro Sociale</a> proviene da <a href="https://www.bergamojazz.org/it/">Bergamo Jazz Festival</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>BERGAMO JAZZ 2026<br />
</strong><strong>Direzione Artistica di Joe Lovano</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Anteprima 47<sup>a</sup> edizione<br />
</strong><strong>dal 19 al 22 marzo 2026<br />
</strong><strong>&#8211; Concerti al Teatro Donizetti e al Teatro Sociale &#8211;</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>“Setting The Pace”: </em></strong><strong><em>Miles &amp; Trane 100th Celebration!</em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><em>Setting The Pace</em></strong>,<em> dettare il ritmo </em>o <em>dettare il passo</em>. <strong>Joe Lovano</strong>, per la terza volta Direttore Artistico di Bergamo Jazz, annuncia il titolo e la prima parte del programma dell’edizione 2026 del Festival, che si svolgerà <strong>dal 19 al 22 marzo</strong> nel solco di una celebrazione straordinaria: la ricorrenza del centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane, figure seminali e iconiche della musica afroamericana. Organizzato da <strong>Fondazione Teatro Donizetti</strong>, con il sostegno di <strong>Comune di Bergamo</strong>, <strong>MiC-Ministero della Cultura</strong> e di sponsor privati, il Festival giungerà alla 47esima edizione con un fitto programma di concerti al Teatro Donizetti, al Teatro Sociale e in altri luoghi della città, che ancora una volta si animerà dei mille suoni di una musica che a Bergamo ha messo da tempo salde radici.</p>
<p>«Nella vita, nelle arti, nelle scienze, nello sport e nel mondo degli affari ci sono state persone e organismi collettivi che hanno dettato il passo, il ritmo, con passione e amore, rappresentando per generazioni un modello. Bergamo Jazz ha ispirato negli anni altri festival jazz a raggiungere un alto standard di eccellenza nella programmazione e nell&#8217;organizzazione, dettando il ritmo da seguire», specifica Joe Lovano nell’introdurre Bergamo Jazz 2026. «Come musicisti siamo costantemente impegnati nello studio e nello sviluppo per trovare la nostra voce. Questo percorso è alimentato dai suoni e dallo spirito dei maestri.  Quelli che ci hanno dato e danno la fiducia e l&#8217;ispirazione per raggiungere gli elevati standard di oggi. Gli artisti che si esibiranno a Bergamo Jazz Festival 2026 stanno tutti “dando il ritmo” per celebrare l&#8217;eredità di Miles e Trane nel loro centenario».</p>
<p>Immancabilmente fedele alla naturale visione internazionale del Festival, l’edizione 2026 di Bergamo Jazz sarà quindi come sempre una finestra spalancata sulla composita scena di un universo espressivo che continua a mostrare segni di vitalità nel suo essere ideale punto di incontro fra musiche e culture diverse, fra tradizione e modernità. Da sottolineare, ancora una volta, la folta rappresentanza femminile, oggi più che mai sotto i riflettori con musiciste e compositrici di assoluto valore.</p>
<p>Mentre sono in via di definizione numerose iniziative realizzate in collaborazione con altrettante realtà del territorio, inclusi gli incontri con le scuole curati dal CDpM e la sezione “Scintille di Jazz” curata da Tino Tracanna e dedicata ai giovani talenti, il cartellone dei concerti al Teatro Donizetti e al Teatro Sociale è già ultimato nei dettagli, così da poter dare avvio alla campagna abbonamenti e alla vendita dei biglietti. I vecchi abbonati potranno infatti procedere al rinnovo dal 3 al 20 dicembre 2025 (cambio posto dall’8 al 10 gennaio 2026), con diritto di prelazione per i concerti al Sociale. I nuovi abbonamenti saranno quindi disponibili dal 14 gennaio 2026, con possibilità di acquisto anche dei biglietti del Sociale, mentre i biglietti per le singole serate al Donizetti saranno in vendita dal 28 gennaio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Jazz al Donizetti</strong></p>
<p>Venerdì 20 marzo, la prima delle tre serate in abbonamento al Teatro Donizetti, con inizio alle ore 20.30, amatissime sia dai bergamaschi sia da chi proviene da ogni parte d’Italia e da oltre confine, sarà aperta dal duo formato da un fuoriclasse del contrabbasso come <strong>Dave Holland</strong> e da <strong>Lionel Loueke</strong>, uno dei chitarristi più innovativi apparsi sulle scene del jazz negli ultimi decenni. Il duo ha pubblicato nel 2024 l’album <em>United</em>, disco che trascende la semplice collaborazione incarnando il dialogo tra le sensibilità di due musicisti dai background differenti, capaci di ascoltarsi a vicenda, di fondere le rispettive voci strumentali. Holland e Loueke faranno da “apripista” al concerto di <strong>Steve Coleman</strong> e dei suoi Five Elements: il sassofonista di Chicago tornerà sul palcoscenico del Donizetti a vent’anni esatti dalla sua precedente esibizione per proporre la sua rodatissima miscela di funk visionario in cui l’improvvisazione più immaginifica si compenetra a rigorose strutture compositive.</p>
<p>La sera dopo, Bergamo Jazz offrirà all’ascolto uno dei gruppi del momento, i <strong>Bad Plus</strong>, in una <em>special edition</em> che vedrà i due membri fondatori, il contrabbassista <strong>Reid Anderson</strong> e il batterista <strong>Dave King</strong>, affiancati dal sassofonista <strong>Chris Potter </strong>e dal pianista <strong>Craig Taborn</strong>, ovvero altri due colossi del jazz contemporaneo nelle rispettive specificità strumentali. Al centro della musica del quartetto ci saranno composizioni scritte da Keith Jarrett per il suo glorioso American Quartet, quello in cui il pianista di Allentown dialogava con Dewey Redman, Charlie Haden e Paul Motian. Un gruppo passato giustamente alla storia per la sua forza espressiva e di cui i Bad Plus si candidano a degni eredi, prendendosi quelle libertà che caratterizzano ogni jazzista di razza.</p>
<p>A seguire, si saluterà il ritorno di <strong>Lakecia Benjamin</strong>, che sarà di nuovo ospite di Bergamo Jazz dopo la sua partecipazione al Festival nel 2023, coronata da grande successo. La sassofonista newyorkese presenterà il suo nuovo album, forte delle cinque Grammy Nomination ottenute in poco tempo.</p>
<p>La terza e ultima serata di Bergamo Jazz 2026 al Teatro Donizetti sarà interamente imperniata sul progetto speciale ideato dallo stesso Joe Lovano per ricordare il centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane. Una vera <em>dream band</em>: non si può definire altrimenti il cast artistico selezionato appositamente dal celebre sassofonista, la cui regia darà vita a combinazioni strumentali diverse e a momenti collettivi, facendo leva su affinità espressive, lunghe frequentazioni artistiche, grande stima reciproca. Alla tromba ci sarà <strong>Avishai Cohen</strong>, ormai da tempo uno dei nomi di punta del catalogo ECM, solista raffinatissimo e poeticamente figlio di Miles. Al sax tenore, oltre che lo stesso Lovano, sarà in campo un’altra autorità dello strumento, <strong>George Garzone</strong>, uno dei più profondi conoscitori di Coltrane. Un altro sassofonista, ma nell’occasione a vari tipi di flauti, sarà della partita: il britannico <strong>Shabaka Hutchings</strong>, tra le più forti personalità del nuovo jazz, già ospite di Bergamo Jazz in due precedenti occasioni. Nuova presenza sarà invece il pianista argentino <strong>Leo Genovese</strong>, <em>rising star</em> degli 88 tasti. Il danese <strong>Jakob Bro</strong> imbraccerà la chitarra, con il suo consueto stile raffinato ma incisivo. Infine, a contrabbasso e batteria <strong>Drew Gress</strong> e <strong>Joey Baron</strong>, una delle migliori sezioni ritmiche che oggi si possano immaginare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Jazz al Sociale</strong></p>
<p>Anche nel 2026 saranno due gli appuntamenti al Teatro Sociale di Città Alta, il primo dei quali, la sera di giovedì 19 marzo (ore 20.30,) proporrà dapprima il nuovo trio del pianista <strong>Franco D’Andrea</strong>, eccellenza del jazz <em>made in Italy</em> che avrà al su fianco due compagni di avventura d’eccezione quali il contrabbassista <strong>Gabriele Evangelista</strong>, abituale partner anche di Enrico Rava e Stefano Bollani, e il batterista <strong>Roberto Gatto</strong>, veterano di infinite battaglie musicali a suon di piatti e tamburi. Dal blues al jazz delle origini, alle sue forme più avanzate e alla pura invenzione: D’Andrea, Evangelista e Gatto recuperano dalle origini del jazz un feeling <em>bluesy</em> che ne permea la poetica per dar vita a una musica libera, gioiosa ed estremamente comunicativa.</p>
<p>La stessa sera sarà di scena il quartetto della sassofonista cilena <strong>Melissa Aldana</strong>, il cui brillante background tecnico è ben bilanciato da una cifra stilistica sempre più personale, figlia di Sonny Rollins ma anche di Wayne Shorter, come rivela il recente album <em>Echoes Of The Inner Prophet</em>.</p>
<p>Domenica 22 (alle ore 17.00) Bergamo Jazz 2026 si aprirà al sofisticato mix di pop e jazz di <strong>Simona Molinari</strong> e del suo spettacolo “La Donna è Mobile”, un viaggio musicale e teatrale che racconta la figura femminile attraverso la musica e le sue infinite sfumature, ispirato all’iconica aria verdiana. Sul palco, accanto alla cantante, una band tutta al femminile composta da musiciste di vasta esperienza in vari ambiti musicali: la sassofonista e flautista Chiara Lucchini, la pianista Sade Mangiaracina, la bassista Elisabetta Pasquale e la batterista Francesca Remigi. Tutte insieme reinterpreteranno un repertorio eclettico che spazia dall’opera lirica a sonorità contemporanee, passando per l’eleganza di Lucio Dalla e le atmosfere intense di Milly, fino ad arrivare all’energia di Billie Eilish.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come già accennato, il programma Bergamo Jazz 2026 sarà completato da appuntamenti ospitati, anche la mattina e fino a tarda sera, in altri teatri, musei e locali, portando la musica jazz a contatto con il tessuto cittadino, contagiandolo con il suo spirito di avventura, con il suo messaggio universale di pace e di dialogo tra popoli diversi. Un messaggio attuale e necessario soprattutto in tempi complessi come quelli che stiamo vivendo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bergamojazz.org/it/bergamo-jazz-2026-anteprima-47a-edizione-concerti-al-teatro-donizetti-e-al-teatro-sociale/">BERGAMO JAZZ 2026: anteprima 47a edizione | Concerti al Teatro Donizetti e al Teatro Sociale</a> proviene da <a href="https://www.bergamojazz.org/it/">Bergamo Jazz Festival</a>.</p>
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